Dal 1983 a ROMA in Via di Monserrato 107 - Tel 066869197 - 0668974451
Hollywood tutto sul cinema
Home Negozio DVD vendita FILM Catalogo Generale 11 Settembre 2001 (Memorial Edition) (2002 ) DVD

Accesso clienti

ISCRIVITI PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI NOLEGGIO E LE NOVITA' E PROMOZIONI DEL NOSTRO NEGOZIO

Fotolia_14848176_XS

Schermata_11-2455885_alle_06.43.31



11 Settembre 2001 (Memorial Edition) (2002 ) DVD
Visualizza Ingrandimento




Disponibilità

Il prodotto al momento non è disponibile.
Di solito viene spedito in:

not_available.gif

11 Settembre 2001 (Memorial Edition) (2002 ) DVD

Prezzo per Unità (pezzi): €9.99

Devi effettuare il login per aggiungere questo prodotto alla tua Lista Preferiti

Chiedi un'informazione riguardo questo prodotto

Supporto:           Dvd
Regia:           
Sean Penn
Alejandro Gonzalez Inarritu
Ken Loach
Mira Nair
Claude Lelouch
Amos Gitai
Danis Tanovic
Shohei Imamura
Samira Makhmalbaf
Youssef Chahine
Idrissa Ouedragogo
Cast:           
Attore
Kumiko Aso
Ernest Borgnine
Ken Ogata
Vladimir Vega

Compositore
Michael Brook

Salif Keita

Torna indietro     
Genere:           Film - Drammatico
Censura:           Per tutti
Disponibilità:           Disponibilità immediata  
Marca:           BIM
Origine:           Italia
Codice:         03839


Dettagli edizione     


Durata 134 minuti
Colore Misto
Formato video Wide Screen
Sistema Pal
Codifica Area 2 (Europa/Giappone)
Lingue Inglese , Italiano
Sottotitoli Italiano
Audio Dolby Digital 5.1

primo piano
11 autori per ricordare l'11 settembre in 11 cortometraggi di poetico dolore
Pino Farinotti     * * - - -

Il "produttore artistico" Alain Brigand ha dato mandato a undici registi di impegnarsi in un cortometraggio di 11 minuti 9 secondi e un decimo che ricordasse, a un anno di distanza, la strage di Manhattan. Il film è stato presentato a Venezia, dove ha suscitato polemiche. Nei titoli viene detto che ciascun autore si è espresso liberamente e secondo la propria storia. Il primo "corto" è di Samira Makhmalbaf (Iran). Il quadro è quello dei tre milioni di afgani profughi in Iran. Una giovane insegnante cerca di far osservare un minuto di silenzio per le vittime delle torri. I bambini commentano alla loro maniera la morte di tanti innocenti. Poetico-minimale. Claude Leouch (Francia). New York: una sordomuta vive con un assistente di sordomuti. Lui esce di casa, ha un appuntamento vicino alle torri. Lei gli scrive una lettera "per lasciarlo prima che lo faccia lui". Sul televisore, che la donna non vede appaiono le immagini del disastro. Poco dopo lei apre la porta e si trova davanti l'uomo, una statua di polvere piangente. Sofisticato. Youssef Chahine (Egitto). Innamorato di se stesso il regista si mette al centro del film. E' a New York per una conferenza proprio "quel giorno". Decide di non parlare. Lo vediamo a Beirut dove un ragazzo esce nudo dal mare e indossa una divisa. Trattasi di un marines ucciso a Beirut nell'84 dai terroristi. Vediamo anche un kamikaze, anche lui redivivo, che fa scoppiare un'autobomba e poi dice le sue ragioni. Chahine annuncia che Bin Laden è un prodotto degli Stati Uniti e poi, al computer fa la conta dei morti causati dall'America: Vietnan, Sudamerica, Hiroshima ecc. Insomma la tesi è che la strage delle torri, gli USA se la sono voluta. Demagogico, banale, basso profilo e supponente. Il film peggiore. Danis Tanovic (Bosnia). In Bosnia una ragazza sta per manifestare a favore del proprio paese. La tivù mostra le torri. La ragazza non rinuncia a manifestare, anche per le torri. Confuso. Idrissa Ouedraogo (Burkina Faso). Siamo in quel paese dell'Africa centrale, poco dopo l'11 settembre. Alcuni ragazzi vedono Bin Laden uscire da un albergo di lusso, si organizzano per catturarlo e incassare 25 milioni di dollari. Ma lui prende un aereo e se ne va. Surreale-divertente. Ken Loach (Regno Unito). Pablo è un cileno fuggito dal suo paese dopo la morte di Allende (11 settembre del '73). Scrive una lettera ideale ai famigliari delle vittime di Manhattan accomunando il loro dolore a quello dei famigliari delle vittime di Pinochet. Il "corto" è un documentario sul Cile di quel periodo: Kissinger e Cia complici del colpo di stato, torture e uccisioni. Cose conosciute e dolore condiviso dal mondo. Loach, vecchio comunista, va fuori tema. Odia l'America e in sostanza la sua è la stessa tesi del musulmano Chahine. E non riesce a nascondere la soddisfazione per l'America finalmente punita. Ideologico-sgradevole. Alejandro Gonzalez Inarritu (Messico). Nel buio totale si sentono i rumori e le voci dal vivo, della gente disperata, dei soccorritori, nelle torri e intorno. Le poche immagini mostrano i poveretti che precipitano. Esce la scritta finale: la luce di Dio è guida o acceca? Doloroso. Il migliore. Amos Gitai (Israele). C'è l' attentato di un kamikaze a Tel Aviv. Una giornalista televisiva cerca di fare il suo servizio intralciando i lavori dei soccorritori. Le dicono che c'è stata la strage a Manhattan, ma a lei non importa nulla. Piano sequenza con macchina a mano. Più virtuoso che significativo. Mira Nair (India). Storia vera: un ragazzo pakistano-americano prima viene ricercato come complice degli attentatori, poi risulta essere un poliziotto eroe. La madre, sulla bara del figlio fa un discorso su Allah che sarà pure grande, ma non sempre comprensibile. Banal-impegnato. Sean Penn (USA). Un vecchio (Ernest Borgnine) è impazzito per la morte della moglie. Parla con lei, tutta la sua giornata vive intorno a quella presenza che non c'è. Un vaso di fiori appassiti per la mancanza di luce torna a fiorire quando una delle torri cade e lascia passare il sole. Il vecchio mostra al cuscino della moglie il miracolo. Poesia del dolore.

Recensioni Clienti:

Nessuna recensione disponibile per questo prodotto.
Autenticati per poter scrivere una recensione.


Copyright © 2011-2017 - Hollywood di Marco Castrichella Partita Iva 00709960553
Tutti i diritti riservati - I marchi, loghi ed immagini sono dei rispettivi proprietari. - PRIVACY POLICY

Supporto tecnico Solucom Ltd